martedì 13 giugno 2017

Verso l'estate: orto e giardino di metà giugno

Manca poco all'estate, almeno a quella del calendario, perché qui da noi sembra di essere in pieno luglio.
Nell'orto i pomodori cominciano ad ingrossarsi, maturano i cetrioli, crescono le melanzane e le zucchine. Il profumo è quello delle aromatiche: menta, erba Luigia, salvia, lavanda, rosmarino, basilico, erba cipollina, prezzemolo, rucola, tutte quelle erbe utilissime che si possono coltivare anche senza orto. D'estate, tra i preferiti sicuramente il basilico, con il quale prepariamo spesso il pesto. In tavola ora anche una bella brocca colma di acqua fresca, foglioline di menta e scorzetta di limone, un'idea colta al volo dal blog di Franca Rita che mi è piaciuta molto e che ho fatto mia... grazie Franca Rita!
La vite è piena di grappoli, nonostante sia coltivata in vaso quest'uva è sempre molto generosa. E'una talea prelevata da una vecchia vite, qualche anno fa. Viene dal cortile della scuola elementare che ho frequentato anch'io da bambina. Era stata piantata dai vecchi custodi, quando ancora i custodi-bidelli abitavano nella scuola... un pezzo di storia! I giardini spesso sono così, hanno un'anima, sono fatti di ricordi.
Anche i rami del fico, coltivato anch'esso in vaso, sono pieni di frutti, se tutto va bene, è il primo raccolto di questo alberello trovato in offerta al supermercato lo scorso anno e sicuramente salvato da una misera fine. Ai piedi dell'alberello, una corona di calendula in fiore, seminata questa primavera.





Tra le rose sta crescendo un altissimo girasole, merito dei semi dati agli uccellini questo inverno, adesso svetta altissimo, la corolla ancora verde che si allarga giorno dopo giorno, le foglie enormi, tanto alto da farci pensare alla favola del fagiolo magico e al gigante!


Nell'orto-giardino abbiamo un nuovo ospite. E' un passerotto senza una zampetta. Arriva verso sera, più o meno all'ora di cena, cammina con un'andatura buffa, infatti all'inizio non c'eravamo accorti del moncherino, quando perde l'equilibrio si aiuta con l'ala... è tenerissimo! Grazie al cielo il nostro cane è orbo e i gatti sono anziani ma soprattutto pigri, questo ci rassicura un po' sulla sua sopravvivenza...
Visto il caldo, ho sistemato qua e la sottovasi con acqua che tengo cambiata ogni giorno, al loro interno qualche pietra, sicuramente questa siccità danneggia un po' tutti, anche i piccoli animali.

Le bocche di leone coloratissime rallegrano molti angoli del giardino, acquistate qualche anno fa, ormai ne conservo i semi anno dopo anno, come faccio con il tagete, la calendula e altri fiori. Un modo economico per avere ogni anno una scorta in più di fiori e dedicarsi invece all'acquisto di qualche novità.
Ho ripiantato la begonia pendula, che a parer mio è bellissima e tra l'altro leggermente profumata.
E' rifiorita anche l'hemerocallis Bela Lugosi dal colore cupo, omaggio all'attore horror degli anni '30.

Begonia "odorata pink delight"

Hemerocallis "Bela Lugosi"
Qualche giorno fa stavo lavorando in giardino. Ero seduta sull'erba, all'ombra dell'acero, intenta a cercare di togliere dalle mie rose dei piccoli bruchi che da qualche giorno ne divorano le foglie. Nonostante questa parte di giardino si trovi davanti casa e non lontano dalla strada, in un cortile comune ad altre famiglie, me ne stavo tranquilla senza che nessuno si accorgesse della mia presenza, pensando a come a volte ho proprio bisogno di solitudine. Mia figlia Ari dice che per noi è così, le persone introverse si ricaricano stando da sole. Mia madre, per esempio, è l'esatto contrario, è nata per stare in compagnia e per lei, la solitudine è un castigo. Pensavo anche a come mi piace adesso questo giardino, a come il gelsomino ha avvolto con le sue spire tutta la ringhiera e l'acero allunga la sua ombra gentile sulle ortensie, a come, con le porte finestre aperte, il giardino si fonde con le casa. E' perfetto per me. Nonostante tutti gli errori di scelte e di valutazione, gli accostamenti improbabili e tutto il resto, è proprio così che lo volevo!






Buona estate

lolle

... grazie per i vostri commenti, forse non lo dico mai ma sono sempre graditissimi....


lunedì 29 maggio 2017

Nell'orto e nel giardino di fine maggio

Non so se sia così in tutta Italia, ma qui fa veramente caldo. Di pioggia nemmeno l'ombra e la siccità si fa nuovamente sentire. L'altra sera sono uscita con Smilla per una passeggiata tra i campi, il sentiero era talmente arido che ad ogni passo si alzavano nuvole di polvere. Io sono più che mai indaffarata ad innaffiare, anche se cerco di mettere in atto strategie salva acqua come ombreggiare, pacciamare, innaffiare in tarda serata, questo caldo mette veramente a dura prova.

Mio marito sta risistemando il pergolato, visto che visto che è spoglio,  abbiamo deciso di sverniciare e ridipingere l'intera struttura, lavoro che, purtroppo per mio marito, si sta rivelando più lungo e noioso del previsto. Quindi per quest'anno dovremo ombreggiare con dei teli, abbiamo ripiantato un solo esemplare di uva fragola lo scorso autunno dopo che l'anno scorso uno era morto, non sapendo che anche l'altra pianta questa primavera non si sarebbe risvegliata. L'idea ora è quella di valutare se cambiare coltivazione e magari passare ai kiwi. Vedremo, anche perché l'idea dell'ombra "sintetica" non ci piace molto.

Abbiamo quasi completato la raccolta delle fragole che è stata a dir poco eccezionale, siamo alla fine anche con il ribes rosso mentre è arrivato il momento del ribes nero (poco, a dire il vero) e dei lamponi.
L'angolo dei frutti di bosco è preso d'assalto da api, bombi e farfalle, indaffarati a tuffarsi tra le corolle candide dei fiori di mora.





Con questo caldo ho raccolto l'ultima insalata primaverile che ormai sta andando a seme, mentre la cicoria resiste ancora.
Crescono pomodori, cetrioli e zucchini di Albenga e anche quelle varietà di zucchino, cetriolo e melanzana acquistate un paio di settimane fa, sembra si siano ambientate.
Tra gli ortaggi, anche tra quelli coltivati in vaso, ci sono calendula, camomilla, tagete, menta e basilico.







Cura naturale delle piante:

In questo periodo sperimento i decotti per la cura delle piante, in particolare quello di equiseto. L'equiseto o coda cavallina, lo acquisto in erboristeria. Faccio bollire le foglie per una quindicina di minuti e poi lo lascio riposare per altrettanti, infine filtro e metto in un vaporizzatore con una parte di decotto e quattro di acqua. E' un ottimo rinforzante contro le malattie fungine. Con l'equiseto si può preparare anche un macerato che si usa come fertilizzante e rafforzante.
Ho letto che il decotto di bucce di cipolle è utile contro lo oidio, quella muffa biancastra che colpisce le foglie, mentre il decotto di aglio e cipolla ha effetti repellenti verso afidi e cimici. Io ho preparato il decotto di bucce proprio stasera. Conservo questi decotti per qualche giorno in bottiglie di vetro nel frigo. Di solito, come nel caso del decotto di bucce di cipolla, preferisco avvisare in casa che non si tratta di tè freddo!

E in giardino...

Maggio, si sa, è il mese delle rose e mi sembra giusto rendere omaggio alla regina dei giardini. Tra le mie rose ho scelto queste:



E poi ecco una tentazione a cui non ho saputo resistere... all'ultima manifestazione floreale ho acquistato questa bella tinozza "vissuta" che era stata probabilmente già utilizzata come vaso, visto che il fondo era stato forato per far defluire l'acqua. Io me ne sono innamorata e visto che il prezzo era equivalente a quello di un grosso vaso in plastica, non me la sono lasciata scappare! Ho acquistato anche le verbene e le gazanie che vedete nella foto perché hanno una fioritura molto prolungata. Devo dire che per buona parte del tragitto fino all'auto, la mia tinozza fiorita è stata molto ammirata!!

Qui, gazanie e verbena sono appena state trapiantate e non danno ancora il loro meglio..


Raccontare un mese così generoso come lo è maggio, cercando di condensare tutto in poche immagini non è facile. Avrei voluto goderlo un po' di più questo mese tanto bello, peccato sia ormai agli sgoccioli. Vorrei poter godere di queste sere sospese tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate, ma ci sono così tante cose da fare... Vorrei imparare a chiudere gli occhi e a lasciare da parte un po' le cose, il nostro tempo è tanto prezioso che dovremmo saperlo usare bene... quante lezioni ancora da imparare!

Buona settimana

lolle

martedì 16 maggio 2017

Fragole!



Durante questo bellissimo fine settimana ho portato a termine un sacco di lavoro  nell'orto e nel giardino. Innanzi tutto ho terminato ormai i trapianti di tutti i fiori ed ortaggi seminati a fine inverno. I pomodori sono a dimora ma la maggior parte fuori dall'orto e cioè sistemati nei vasi come lo scorso anno. Nell'orto zucchine di Albenga, cetrioli, insalate, fragole, lamponi e more.
Fine settimana anche di manifestazioni floreali, dove diligentemente mi sono limitata ad acquistare quattro- cinque piantine di ortaggi da un produttore di antiche varietà di pomodori, dove ho trovato però un cetriolo denominato "Limone vero" per la forma e il colore, uno "zucchino giallo del Friuli" e una melanzana di cui non ricordo assolutamente né la forma né il colore, infine un'aromatica di cui si mangiano anche i fiori e di cui non ricordo né il nome né la provenienza... Mi maledico da sola, è dalla notte dei tempi che so di non poter far conto sulla mia memoria, allora perché non mi sono scritta il nome, non ho fotografato l'immagine descrittiva?? Comunque ho trapiantato subito anche quelli, che ormai è tempo, vedremo se e cosa ne verrà fuori. Inoltre ho acquistato una piantina di rabarbaro, semplicemente per il rosso dei gambi: è finito nella spirale d'erbe, dove quest'anno sono riuscita finalmente a mettere un poco d'ordine. Per farlo, ho dovuto strappare menta e melissa che ormai hanno invaso tutto il giardino, l'orto e pure le fioriere. Con la menta, nei giorni scorsi abbiamo preparato una frittata dal gusto insolito, e del buonissimo gelato alle fragole e menta, appunto.
Il risultato di semine, trapianti e acquisti è che non ho più spazio nell'orto ma neppure un vaso libero.
Ho lasciato un posticino o due in giardino, la prossima settimana c'è un'altra manifestazione e so già che dovrò cedere a qualche piccola tentazione! 

E' anche tempo di raccolti. Adesso mangiamo fragole e ribes. 
Qualche anno fa, quando ho cominciato a piantare lamponi, more e ribes, l'ho fatto immaginando le mie ragazze, allora bambine, divertirsi a cogliere i frutti, con un cestino come nelle favole... Ancora non sapevo che tutti amano mangiare la frutta appena colta, un po' meno raccoglierla! Per le fragole che ho distribuito nei vari contenitori è più facile, lì, le rubano tutti molto volentieri, nell'orto, dove ci si deve abbassare e frugare è un po' più difficile! 
Di fragole quest'anno ce se sono molte e sono davvero soddisfatta. Tutto sommato, a parte qualche sporadico frutticino con la muffa, che mi affretto subito a tagliare, sono belle. Il maltempo ci ha dato un po' di tregua e questo sicuramente ha aiutato.

 





Che belle queste giornate di maggio dove tutto, anche il ciglio della strada più battuta dal traffico è un giardino di spighe e papaveri, il verde è ancora intenso e non sbiadito dai raggi violenti del sole estivo. Stamattina, mentre accompagnavo le ragazze alla stazione, la luce del mattino illuminava i campi di erba tagliata rendendoli così simili al mare, il fieno smosso come onde che si inseguono. Si rideva in macchina e io pensavo che davvero la felicità è fatta di piccole cose. Anche stasera, rientrando in casa dopo aver lavorato in giardino, ho immaginato di ripensare a questa scena tra qualche anno, quasi sorprendendomi di fronte al presagio che niente è più perfetto di certi attimi...

Per il piacere di leggere:

Sto leggendo un bellissimo libro, che è anche e soprattutto un libro da sfogliare pieno di immagini evocative. L'ho preso in prestito in biblioteca ma è uno di quei libri che acquisterò sicuramente. 
E' "Il giardino di Virginia Woolf" la storia del giardino di Monk's House. L'autrice è Caroline Zoob, ex affittuaria di Monk's House per il National Trust, l'ente che possiede e gestisce la casa. E' il racconto dei dieci anni in cui Caroline e il marito, si sono presi cura della casa di Virginia e Leonard Woolf.
Attraverso lettere e diari di Virginia e Leonard, l'autrice racconta la storia del giardino. Le fotografie documentano e svelano un giardino incantevole, amato e curato come ai tempi in cui ad occuparsene erano Leonard e Virginia. Emozionante.


A presto

lolle


domenica 30 aprile 2017

30 aprile

Ultima giornata d'aprile. Un mese incostante, dispettoso. Oggi io e mio marito abbiamo fatto una gita al lago. Per arrivarci siamo passati trai vigneti della Franciacorta. Lì, gli effetti dei capricci del tempo si toccano veramente con mano. Ci sono distese di viti bruciate dalla gelata della scorsa settimana. Una gelata arrivata dopo un anticipo d'estate e settimane di siccità... La pioggia dei giorni scorsi quantomeno ha ravvivato un po' la campagna e gli effetti si sono visti subito sia nell'orto che nel giardino. Però quella gelata... Le piantine dell'orto appena trapiantate hanno retto abbastanza bene. La siepe e la posizione a sud hanno aiutato. Poi le piantine ottenute da seme e non acquistate mi sembra sempre che siano più robuste. Anche il tessuto non tessuto aiuta. Ma nel mio caso è tutto in misura molto ridotta e quindi molto più facile da gestire

Protezione di fortuna1

Basilico in serra

I fiori invece hanno sopportato tutto molto meglio. Grazie alla serretta ho potuto conservare alcuni fiori dello scorso anno e anticipare le semine del tagete, della calendula e delle bocche di leone, le rose meglio esposte fioriscono già da qualche giorno e la pioggia ha portato finalmente nuova vita. 

Mughetto (Convallaria majalis) 

Dicentra (Lamprocapnos spectabilis)


Sigillo di Salomone (Polygonatum odoratum)

Rosa "Walzertraum"

Hosta "Alvatine Taylor"




Gli uccellini che hanno passato l'inverno nel mio giardino mi osservano lavorare. Il merlo è il più dispettoso di tutti. Mentre trapiantavo il tagete, molto diligentemente buttava le piantine a gambe all'aria, alla ricerca dei grassi lombrichi del composto. Qualche volta, prima che mettessi la zanzariera, è pure entrato in cucina, me lo sono ritrovato in cima alla credenza!


Io ho una gran voglia di fare. Mi aggiro tra orto e giardino con aria beata. Ogni giorno, non vedo l'ora di tornare dal lavoro per mettermi a trafficare con la terra. Sposto vasi, sistemo, pianto, trapianto e intanto penso che il paradiso non poteva che essere un giardino!


Buon 1° maggio

lolle

lunedì 17 aprile 2017

Pasquetta nell'orto

La Pasqua l'ho passata in famiglia, come al solito. Mia madre, nonostante l'operazione, non ha ceduto le armi e ha voluto festeggiare a casa sua come ogni anno. Ci siamo divisi un po' i lavori per non gravare su di lei, anche se non siamo proprio in tanti come a Natale, perché si sa, Natale coi tuoi e Pasqua con chi vuoi. Questa Pasqua mi ha ricordato quanto il tempo passi velocemente. Pare trascorso un attimo da quando le feste le passavamo dai nonni ed io e le mie sorelle avevamo l'età delle nostre figlie... e quei posti vuoti che mettono un po' di malinconia...
La Pasqua è tra le mie feste preferite,  il mistero della morte e della rinascita che si rinnova ogni anno.
Mi piace che ci sia il sole a celebrare la resurrezione: la vittoria della luce sulle tenebre.

Non mi sono mossa da casa nemmeno per Pasquetta. Ho passato tutto il pomeriggio nell'orto: i primi trapianti, la pulizia dei vasi, le infestanti, un sostegno da riparare... A ben guardare il giardino è un collegamento concreto con la vita e con la morte, c'è in tutto quello che vi accade un insegnamento talmente profondo, l'accettazione dei cicli della vita... curare un orto o un giardino è un esercizio di meditazione. Forse domani sarò piena di dolori, o forse mi sarò presa il raffreddore o l'influenza che non ho fatto quest'inverno... quando è calato il sole tirava un'aria per nulla calda ma io volevo finire (che poi non si finisce mai!) annaffiavo a piedi nudi e sono rientrata in casa infreddolita...non importa! Una cena leggera, con le verdure dell'orto, una sistemata alla cucina ed eccomi qui a buttar giù due righe... e domani ricomincia la settimana...

Cicoria da taglio

Fragole... tantissime!

Lattuga da taglio



Agretti

Rapanelli 

Cicoria

Sono sicuramente ancora in tempo: Buona Pasqua!

lolle